L’opposizione alla Camera olandese critica fortemente i piani del governo per affrontare la crisi dell’accoglienza dei richiedenti asilo Oggi la Camera discute con il segretario di Stato Van der Burg e il ministro De Jonge sulle proposte annunciate dal governo due settimane fa. I partiti della coalizione potranno replicare solo nel corso della giornata, dice NOS.

Secondo i piani, nei comuni verranno creati altri posti per i rifugiati con status in modo che possano spostarsi più rapidamente dai centri sovraffollati ma l’obiettivo del governo è bloccare l’afflusso, piuttosto esiguo, di richiedenti asilo in Olanda: una delle misure è che ai familiari dei beneficiari di status non sia più consentito viaggiare se non hanno una casa.  

Sospeso anche l'”accordo con la Turchia”: secondo quell’accordo, i Paesi Bassi accetterebbero ogni anno oltre 1000 rifugiati dai campi in Turchia.

Una parte della Camera pensa che le misure non siano sufficientemente dure, secondo un’altra parte sono semplicemente troppo dure.

Il suo collega di GroenLinks, Kröger, ha parlato di una disgrazia per i Paesi Bassi e il deputato del Partito per gli Animali Teunissen ha sostenuto che il parlamento è sceso al livello morale minimo. Molti parlamentari hanno criticato i piani per il ricongiungimento familiare. “Non ha senso, moralmente, ma anche legalmente”, ha detto Piri. Ha sottolineato che anche i funzionari del ministero hanno espresso le loro preoccupazioni.

La destra nazionalista chiede frontiere chiuse ed espulsione immediata di tutti i richiedenti asilo da “paesi sicuri”. JA21, il gruppo Van Haga e BBB hanno chiesto ancora una volta una sospensione temporanea della possibilità di domande d’asilo ma secondo il gabinetto, una tale misura è contraria ai trattati.

Anche il partner della coalizione CDA sostiene le misure adottate dal governo: il portavoce Peters ha riconosciuto che i piani per il ricongiungimento familiare sono giuridicamente complicati.