Rod Waddington from Kergunyah, Australia, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Il governo chiede agli olandesi in Etiopia di lasciare “urgentemente” il Paese: il ministro uscente Knapen ha detto alla Kamer che i voli commerciali disponibili in questo sono abbastanza per tutti e il ministero degli Esteri in precedenza aveva già messo in guardia sulla situazione nel Paese dell’Africa orientale.

Ma questo appello va oltre: Knapen ha affermato che il ministero sta monitorando la situazione giorno per giorno e che “siamo ormai giunti alla fase successiva”, ossia l’escalation di violenze ha reso troppo pericolosa la permanenza nel paese.

In Etiopia da tempo infuria una guerra e i ribelli dell’Esercito di Liberazione Popolare del Tigray dicono che si stanno avvicinando alla capitale Addis Abeba. Anche Paesi come Stati Uniti, Francia e Germania hanno invitato i propri cittadini a lasciare l’Etiopia.

Rimane sul campo solo uno “staff principale” dell’ambasciata olandese, il resto dei dipendenti e i loro parenti sono già tornati nei Paesi Bassi.

Per il momento Knapen non ha intenzione di pagare i biglietti degli olandesi che vogliono tornare a casa: “Se ci sono grossi problemi, siamo sempre disponibili a dare una mano. Ma quella gente ora può chiedere un finanziamento”, dice, sostenendo che la situazione è stata tesa a lungo.