10 euro a pacchetto, divieti di fumare in aree aperte, quali parchi pubblici e scuole: sono queste le stangate pianificate dal governo, nel tentativo di ridurre la possibilità che i giovani inizino a fumare.

I piani,  resi noti dal Telegraaf sono stati elaborati da funzionari pubblici, lobby antifumo e organizzazioni sanitarie e l’industria del tabacco non è stata invitata a prendere parte alle discussioni.

Il pacchetto di misure avrà conseguenze di vasta portata per i fumatori e le aziende, si legge nel documento. Le misure riguarderanno sigarette e sigari, sigarette elettroniche, narghilè e “miscele di erbe”. Entro il 2020, le confezioni dei prodotti del tabacco dovranno essere “neutre”, entro il 2021 le sigarette non dovrebbero essere esposte al pubblico e entro il 2025 i supermercati non potranno più vendere tabacco.

Inoltre, i piani consentirebbero alle autorità locali di rifiutare sussidi per le organizzazioni in cui è consentito fumare, anche se in aree riservate. Le aziende saranno anche invitate ad aiutare a smettere di fumare.

L’industria del tabacco ha dichiarato al giornale che i piani rappresentano interferenze del governo nella vita degli adulti. “Fumare non è salutare e i giovani non dovrebbero fumare”, ha detto al giornale Jan Hein Strater, a capo del gruppo di lobby dell’industria del tabacco VSK. “Ma sembrerebbe che anche le sigarette elettroniche verranno bandite, mentre il governo britannico le usa per aiutare le persone a smettere di fumare.” Le confezioni neutre, ha detto, non hanno funzionato laddove sono state introdotte.