The Netherlands, an outsider's view.

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Il governo conferma: Ibrahim el Bakraoui espulso dalla Turchia in Olanda. Ma il ministro: “Non avevamo ragioni per trattenerlo”

Il ministro van Der Steur risponde alle accuse di Ankara: l'uomo non era segnalato



Ibrahim el Bakraoui, uno degli attentatori di Brussels è effettivamente passato per Schiphol lo scorso anno, rimandato indietro dalle autorità turche, convinte di avere a che fare con un foreign fighter in viaggio verso la Siria. Lo ha confermato in serata alla Tweede Kamer il ministro della giustizia olandese Ard van Der Steur, dopo una convulsa giornata di accuse reciproche tra Ankara, Brussels e l’Aja. La vicenda ha avuto inizio nella giornata di ieri quando Erdogan ha accusato i governi olandese e belga di aver ignorato un monito lanciato dall’intelligence turca a luglio scorso, mentre imbarcava Ibrahim el Bakraoui ad Instanbul per rimandarlo in Europa. Secondo il presidente della mezza luna, le autorità erano state informate dei sospetti di attività terroristica dell’uomo. Il ministro dell’interno belga Jan Jambom ha offerto al premier Charles Michel le dimissioni, respinte da quest’ultimo perchè allora nessuna agenzia nazionale aveva idea di chi fosse el Bakraoui, nè tantomeno il nome dell’uomo era inserito all’interno dei database dell’interpol. Stesso commento da l’Aja dove il ministro della giustizia e il capo dell’antiterrorismo hanno fatto sapere che la Turchia avrebbe utilizzato un sistema non convenzionale di comunicare quell’informazione: per mail e non per telefono come di solito vengono trasmesse le informative urgenti. A detta del guardasigilli olandese, il passaporto dell’uomo era in regola e non c’era alcuna ragione per trattenerlo o interrogarlo.