Schiphol potrà mantenere un numero di voli superiore a quanto inizialmente previsto dal governo. Nei mesi scorsi erano state ipotizzate diverse cifre, e il precedente esecutivo aveva stimato un range tra 460.000 e 470.000 voli annui. Il nuovo ministro delle infrastrutture, Madlener, ha ora proposto una forchetta più ampia, tra 475.000 e 485.000 voli. Secondo il ministro, l’impatto delle misure già annunciate è superiore alle aspettative.
Tuttavia, i calcoli finali potrebbero ancora subire variazioni, e il ministro attende i risultati di queste analisi entro l’autunno. Madlener ha presentato oggi un “pacchetto definitivo di misure per ridurre il rumore intorno a Schiphol e ripristinare la tutela giuridica dei residenti”.
Sono previste norme più severe sui livelli di rumore durante la notte e una riduzione del numero massimo di voli notturni da 32.000 a 27.000. KLM si è impegnata a utilizzare aerei più silenziosi durante le ore notturne. Inoltre, l’aeroporto applicherà tariffe più elevate alle compagnie aeree che utilizzano velivoli rumorosi.
KLM e Transavia si sono inoltre impegnate a rinnovare più rapidamente la propria flotta, contribuendo così a ridurre il rumore. È stata invece annullata la pausa pomeridiana prevista per due piste. Il pacchetto di misure verrà ora sottoposto all’approvazione della Commissione Europea, che dovrà verificare la correttezza delle procedure. Il governo prenderà quindi una decisione definitiva.
Secondo il ministro, il pacchetto proposto rappresenta un buon equilibrio tra gli interessi dei residenti e quelli del settore dell’aviazione: “L’obiettivo non è ridurre il numero di voli, ma ridurre il rumore. E l’inquinamento acustico intorno a Schiphol diminuirà del 17% l’anno prossimo”.







