Il governo olandese vuole che banche, contabili, specialisti fiscali e uffici fiduciari facciano di più per individuare le frodi e la corruzione nei loro sistemi. Il quotidiano Het Financieele Dagblad ha riportato che il governo ha chiesto alla FIU, l’Unità di intelligence finanziaria, di stilare una lista che faccia da guida per intercettare movimenti bancari sospetti.

L’elenco contiene ben 72 indicazioni conconsigli precisi e dettagliati sul da farsi quando una transazione non sembra troppo trasparente. Nel caso delle tangenti, ad esempio, il testo suggerisce di indagare anche sulle persone vicine al sospettato. Infatti, è davvero raro che le ‘mazzette’ vengano intestate al diretto interessato. Piuttosto, è più facile trovarle sui conti di familiari, amici o dipendenti.

Le banche devono collaborare

Hennie Verbeek, direttrice della FIU, ha affermato di capire che questa iniziativa consisterà in un maggiore impegno burocratico per banche e contabili. “Ci rendiamo conto che stiamo chiedendo molto, ma questo è l’unico modo per proteggere il settore finanziario da frodi e quant’altro. Se non lo facciamo, le cose non miglioreranno mai. Per combattere il problema, serve fare un lavoro di squadra.

Negli ultimi anni molte banche olandesi sono state multate o hanno ricevuto richiami dallo Stato per non aver segnalato transazioni sospette. Uno dei casi più noti è quello che ha visto coinvolta la famosa banca olandese ING. Questa aveva concesso un acconto di ben 775 milioni di euro in un caso di riciclaggio di denaro. Le indagini hanno inoltre rivelato che la figlia del Presidente dell’Uzbekistan, cliente della banca, aveva ricevuto milioni di dollari in tangenti, tutti trasferiti tramite conti ING. Anche Rabobank non ha sempre rigato dritto, al punto che ha dovuto pagare la sua negligenza nel segnalare transazioni sospette con una multa di 1 milione di euro. All’appello non manca nemmeno Triodos, la banca etica, richiamata dal governo per ragioni simili.

Verbeek sostiene che multe e richiami abbiano reso le banche più attente e precise. “Le istituzioni finanziarie stanno lavorando duramente per evitare che tali situazioni si ripetano. Il miglioramento si nota dalle relazioni che riceviamo e anche dall’aumento della qualità dei servizi”.