“Non andrei avanti, ma sono una persona diversa”,  così ha parlato la leader del D66, Sigrid Kaag, giovedì quando ha espresso il suo giudizio sulla decisione di Mark Rutte di rimanere come primo ministro uscente, dice il Volkskrant in un pezzo d’opinione a firma di Franck Hendrickx.

Il giorno dopo, gli addetti ai lavori erano ancora sbalorditi da quella franchezza: la leader del D66 stava  suggerendo di avere uno standard morale superiore a quello del premier? Fonti del giornale interne al governo, dicono di essere rimaste sorprese dalla durezza della politica lib-dem.

Anche se alla fine non ha appoggiato la sfiducia, nel VVD -partito molto vicino al D66- non hanno preso bene il suo via libera ad una mozione di censura. “Qui ci separiamo”, ha detto che Rutte ha ribadito di non aver mentito su Pieter Omtzigt. Kaag, inoltre, può aver colto l’occasione per una resa dei conti: secondo il quotidiano di Amsterdam non è stata particolarmente colpita dall’attuale primo ministro mentre era ministra del suo governo.

Da ex diplomatica è stata vista “dagli scettici come un’altra celebrità del D66 che sarebbe presto svanita sotto il calore della politica dell’Aia, come in passato Winnie Sorgdrager a Hayo Apotheker”, dice VK.

Anche Rutte inizialmente aveva poco interesse per Kaag: non l’ha mai considerata importante durante i consigli dei ministri. Ma da giovedì tutto è cambiato:  Kaag ha tutta l’attenzione del premier, che deve lottare per rimanere in carica. La ex diplomatica fatto sorprendentemente bene alle elezioni e non ha mostrato alcun segno di paura del palcoscenico quando ha debuttato giovedì come presidente del gruppo alla Camera.

Visto il caos che avrebbe provocato l’addio di Rutte, la Kaag ha scelto di non staccare la spina al governo di cui ancora fa parte. “Il primo ministro può continuare per il momento, ma le prossime settimane dovrebbero mostrare se è in grado di formare un nuovo esecutivo”. E ora dovrà vedersela con una politica che si è fatta le ossa all’ONU, negoziando con Assad  sul suo arsenale di armi chimiche.

Rutte non è finito ma ora, il suo futuro dipenderà dalla Kaag.