La polizia ha avvertito Royce de Vries, figlio del giornalista Peter R. de Vries, ucciso a colpi di arma da fuoco a luglio, che anche lui è in pericolo: gli investigatori stanno indagando su una soffiata alla polizia in base alla quale, de Vries jr., avvocato, sarebbe nel mirino di qualche organizzazione criminale, riporta il Parool. La soffiata è stata confermata dal legale del figlio del noto giornalista ucciso.

De Vries sarebbe nel mirino delle gang come avvocato: l’uomo, infatti, ha rappresentato le sorelle del pentito Nabil B. in una causa civile contro lo stato olandese.

“L’ho fatto in modo anonimo per motivi di sicurezza, in modo così anonimo che anche gli altri colleghi non ne sapevano nulla”, ha detto De Vries al giornale. “Ma i servizi investigativi sono stati così imprudenti da farlo trapelare, dopo di che è stato riportato anche dai media”.

Ecco perché De Vries aveva già pensato di smettere di assistere le sorelle di B.. Dopo l’attentato a suo padre, quella decisione ha preso slancio. “Ho dovuto promettere alla mia famiglia in ospedale che avrei tolto completamente le mani dalle procedure per la famiglia di Nabil B.. Non era il momento di essere arroganti”.

Anche altri avvocati si erano precedentemente ritirati dal caso delle sorelle di Nabil B., perché non si fidavano della protezione garantita dal governo.

Il caso in cui Royce de Vries ha assistito le sorelle di Nabil B. non aveva nulla a che fare con il processo Marengo, il maxi processo di Mocro Maffia costato la vita al padre. Mettendo in piazza la minaccia che corre,  De Vries spera di scongiurarla.