Folia, il giornale studentesco dell’UvA (Università di Amsterdam), non si ferma nemmeno di fronte alla censura: durante l’open day di sabato, la studentessa Matilda Medard, con uno scialle sulle spalle e il seno nudo, ha distribuito il magazine per protestare contro la rimozione voluta da due delle facoltà.

La copertina di Folia, con la fotografia di un seno nudo, fa riferimento a un articolo sull’iniziativa “Boobie Bible” di Feminist Committee, un  collettivo femminista di studentesse dell’università che ha come obbiettivo quello di eliminare il tabù del seno; secondo le femministe, infatti, il seno deve smettere di essere considerato un oggetto sessuale. Il direttore di Folia Altan Erdogan spiega a 31mag la sua scelta: “Noi, come giornale universitario, raccontiamo le iniziative degli studenti e questa meritava ugualmente di essere raccontata. Abbiamo colto l’occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo, per pubblicare l’articolo”.

Un dibattito nella trasmissione televisiva H.L.N.nu ha visto protagonisti Erdogan e Jean Tillie, il decano della facoltà di Scienze Sociali e Legge. I due hanno discusso sul motivo della censura: Tillie ha sostenuto che una tale copertina desse un’immagine sbagliata dell’università, soprattutto in un giorno come l’open day. Per Erdogan, invece, il focus riguarda la libertà di espressione: “La rimozione è contraria alla libertà di espressione: cosa sono allora il giornalismo indipendente e la libertà di stampa se si ostacola la circolazione di un magazine universitario?”.

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Nonostante la scelta dell’università, anche i genitori degli studenti presenti all’open day hanno reagito positivamente, non condividendo la scelta dei decani, a detta di Erdogan. Che aggiunge: “Quanto accaduto non ci ferma: continueremo a pubblicare sfruttando la pubblicità che abbiamo avuto in questi giorni”.