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Il deputato olandese a 31mag: muro contro muro del governo irresponsabile. Aiuti al sud giusti e necessari



di Massimiliano Sfregola

Source pic: Wikipedia

Il muro contro muro che ha visto, negli ultimi giorni, i governi dei paesi del nord Europa, il cosiddetto blocco dei “frugali” opposto a quelli del sud, sulla questione degli aiuti UE alla crisi provocata dalla pandemia di coronavirus, è stato interamente focalizzato sullo “scontro di civiltà”. Esaltando la dimensione nazionalista della contesa ma oscurando quella politica.



Nel parlamento olandese, ad esempio, non tutti la pensano come il premier Mark Rutte: “Quello del primo ministro è un approccio molto preoccupante; in un momento come questo il fronte dei paesi europei non andrebbe rotto ma rafforzato”, dice a 31mag Bart Snels, deputato del Groenlinks (la sinistra rosso-verde) al parlamento olandese. Snels, la scorsa settimana, ha incalzato il ministro Wopke Hoekstra durante il question time alla Tweede Kamer, proprio su eurobonds e aiuti agli Stati del sud. “Le conseguenze per tutti di questa pandemia, potrebbero essere tragiche per la tenuta del sistema economico, per questo -più che mai prima d’ora- è necessario che i Paesi europei collaborino tra di loro”.

Snels ribadisce come la posizione del suo partito, in Olanda e in Europa, sia senza compromessi per la creazione di eurobonds e per un piano di aiuti per chi ne ha bisogno. Ma nei Paesi Bassi, l’immagine del cittadino olandese “bancomat per i Paesi del sud” è molto popolare: “Il partito del premier cerca di inseguire la destra sul suo terreno; soprattutto i partiti euroscettici quali PVV e FvD. Sfortunatamente, visioni irresponsabili e euroscettiche soprattutto nei confronti della situazione economica in Italia sono condivise anche da altre formazioni non di destra quali SP, Partito dei Pensionati e PVDD, il Partito per gli Animali. Noi, al contrario, cerchiamo di spiegare ai nostri elettori quanto importante sia la solidarietà internazionale”



Per Snels, questa popolarità dell’euroscetticismo tra i partiti in parlamento, può essere vista per ragioni elettorali ma certamente, non per ragioni di pragmatismo: “E’ nell’interesse dell’Olanda evitare un’ulteriore escalation ed è sempre nell’interesse del mio paese che Francia, Spagna e Italia vengano aiutate a superare la crisi in corso”, prosegue il deputato rossoverde. Come andrà a finire, ora che il ministro ha fatto un parziale dietro front? “Difficile fare una previsione. Sicuramente, nel governo si sono resi conto di essersi spinti troppo oltre”. Secondo Snels, tuttavia, l’esecutivo gode di ampio supporto su questo punto e potrebbe essere difficile una svolta radicale nell’approccio alla crisi.

E il Groenlinks in Olanda, nel frattempo, cosa sta facendo? “Personalmente”, dice ancora Snels, “sto cercando di fare pressione alla camera dei deputati, affinché venga calendarizzato un altro dibattito prima dell’Eurogruppo. Alla luce degli ultimi sviluppi è fondamentale che il parlamento discuta della posizione che il governo olandese porterà in Europa”.






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