Il Consiglio di Stato dei Paesi Bassi (Raad van State) ha stabilito, con tre sentenze, che l’accoglienza per i cosiddetti “derdelanders” (persone fuggite dalla guerra in Ucraina, ma senza cittadinanza ucraina) può essere legalmente interrotta. Attualmente si stima che circa 1700 di queste persone vivano nei Paesi Bassi, di cui un centinaio ad Amsterdam.
Uno di loro è Kumar, che lavora in una friggitoria ad Amsterdam e AT5 ne racconta la storia: ha appreso la notizia da un amico tramite un avvocato. Kumar sta lottando da quasi due anni contro l’espulsione e, nonostante tutto, continua a sperare: “Non mi arrendo. Ci sono ancora procedimenti legali in corso in varie città”.
Tuttavia, la decisione del Consiglio di Stato, che conferma una precedente sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, rende la sua battaglia molto difficile. L’Associazione dei Comuni olandesi ha comunicato che, per ora, i “derdelanders” avranno ancora diritto all’accoglienza fino a quando il ministro responsabile, Faber, non fisserà una data finale.







