Il Consiglio d’Europa ha espresso preoccupazione per un progetto di legge in discussione in Olanda, che punta a fermare le persone che viaggiano all’estero per unirsi ai movimenti jihadisti in Siria; Strasburgo ha chiesto al governo di spiegare le sue proposte, ritenute troppo vaghe.

Come riferisce il quotidiano NRC, il Consiglio -un’organizzazione internazionale che riunisce UE, Russia ed altri Stati limitrofi sul tema dei diritti umani-  ha scritto al ministro della Giustizia Ard van der Steur e a quello dell’interno Ronald Plasterk per chiedere ulteriori delucidazioni sul progetto di legge.

In particolare, l’organizzazione chiede chiarezza a proposito dei piani di vietare viaggi all’estero a persone “che potrebbero essere collegati con il terrorismo a causa del loro comportamento” senza un ordine del tribunale. La formulazione della proposta è estremamente vaga e aperta a un’interpretazione estensiva, ha scritto il commissario del Consiglio per i diritti umani Nils Muiznieks.

Altra preoccupazione, è sollevata dalla proposta di togliere la doppia nazionalità ai jihadisti che avessero anche il passaporto olandese e a quella di espandere i poteri del servizio di intelligence.

Tali norme repressive potrebbero portare alla stigmatizzazione e all’esclusione di determinati gruppi sociali, ha detto Muiznieks. Il Consiglio d’Europa, nella sua missiva, ha avvertito i Paesi Bassi che alcune di queste misure potrebbero essere in conflitto con i trattati europei.

I progetti di legge non sono ancora passati al vaglio del Senato.