Nei primi dieci mesi di quest’anno, il comune di Amsterdam ha chiuso 211 hotel illegali; un terzo in più dei 167 hotel illegali chiusi in tutto il 2015, dice l’emittente RTL Nieuws basandosi su dati forniti dall’assessore Laurens Ivens.

Ivens è responsabile per edilizia e questione abitativa. Secondo il suo portavoce, questi hotel informali sono fondamentalmente appartamenti dove nessuno vive ma vengono allestiti per l’affitto ai turisti. Secondo l’assessorato, nella maggior parte dei casi, si tratterebbe di edifici su più livelli, dove ogni appartamento viene riadattato e affittato separatamente utilizzando soprattutto portali come Airbnb. Per il portavoce dell’assessore, questi rappresenterebbero l’80 del totale degli “hotel illegali” in città.

Secondo Marco van Bruggen di HTL – una società di consulenza per il settore alberghiero, il turismo e tempo libero – nonostante la mancanza di dati ufficiali , l’impatto economico degli alberghi illegali nei Paesi Bassi sembrerebbe limitato. Tuttavia, ammette il consulente ad RTL, oltre all’assenza di misure di sicurezza imposte agli hotel “ufficiali” ci sarebbe il danno subito dai residenti, con la riduzione dello stock disponibile per coloro che cercano un alloggio nella capitale.