Le frontiere extra UE stanno lentamente riaprendo e  gli olandesi hanno ripreso a viaggiare, dice NOS. Le organizzazioni di viaggio hanno visto aumentare notevolmente il numero di viaggiatori “backpackers” negli ultimi mesi. I paesi dell’America centrale e meridionale sono particolarmente popolari perché a differenza di Bali, Nuova Zelanda e Australia, altre destinazioni molto gettonate dagli olandesi, non ci sono (quasi) restrizioni di viaggio.

“Dall’inizio di settembre, l’inizio dell’anno sabbatico per i giovani, è esploso”, ha affermato Joey Spraakman di Oak Travel, un’agenzia  che si concentra sui viaggi a lungo raggio per un pubblico giovane. “Ora siamo a livelli pre-corona, mentre alcuni paesi popolari come la Nuova Zelanda sono ancora chiusi“.

Hostelworld, uno dei più grandi siti di prenotazione online di ostelli in tutto il mondo, vede  aumentare la popolarità dei paesi dell’America centrale e meridionale tra i clienti olandesi. Negli ultimi tre mesi, i viaggiatori  hanno scelto più spesso Messico, Colombia e Costa Rica (in quest’ordine), ha detto un portavoce della piattaforma. Nella top ten anche Guatemala, Panama e Perù.

Sulla piattaforma di ostelli online, il numero di prenotazioni dei viaggiatori olandesi è aumentato del 12% questo mese rispetto a dicembre e la piattaforma prevede che il numero totale di prenotazioni olandesi a gennaio e febbraio sarà del 20% superiore rispetto alla fine dello scorso anno, dice NOS.

 Sulla “carta dei consigli di viaggio” del Ministero degli Affari Esteri olandese, (quasi) tutti i paesi sono rossi (nessun viaggio), arancioni (solo viaggi necessari) o gialli (il viaggio è possibile, ma attenzione ai rischi). Inoltre, molti paesi hanno restrizioni all’ingresso. Eppure, grazie ad alcune polizze assicurative di viaggio, che rimborsano i costi legati al Covid che devono essere sostenuti nei paesi di destinazione, sembra che il codice arancione non esista piú.