La Tweede Kamer ha dato il via libera al l’accordo commerciale tra l’Unione europea e il Canada con la maggioranza più piccola possibile: tutti i partiti di opposizione hanno votato contro. Senza il supporto di 50Plus, la maggioranza al Senato sembra lontana. Per poter ratificare il trattato, è necessaria la maggioranza in entrambe le Camere.

Il ministro del Commercio con l’estero Sigrid Kaag ha rinviato il suo viaggio nel Corno d’Africa per essere presente al voto di ieri sperando di riuscire a convincere i parlamentari. Alla fine, solo i partiti governativi VVD, D66, CDA, ChristenUnie e l’ex deputato VVD Van Haga hanno votato a favore. Il supporto del ChristenUnie era incerto fino alla settimana scorsa. Il più piccolo partito della coalizione è da sempre contrario al Ceta. Nel dibattito, che è durato 15 ore, il deputato Joël Voordewind si è detto convinto.

La posizione di 50Plus, che non ha partecipato al dibattito è rimasta incerta fino al voto. Soddisfatta la ministra D66 che ora è impegnata nel lavoro più duro: trovare una maggioranza al Senato, dove i numeri non ci sono. “Adesso anche l’Europa ci sta guardando. Ci si chiede: cosa stanno facendo i Paesi Bassi? ”

Ceta, che è stato negoziato per sei anni, è già entrato in gran parte in vigore in via provvisoria da settembre 2017. Solo il tribunale speciale per la protezione degli investimenti, il cosiddetto ICS, potrà funzionare se tutti gli Stati membri dell’UE avranno ratificato il trattato. Molti paesi lo hanno già fatto, ma ci sono preoccupazioni anche in Francia e in Italia.