The Netherlands, an outsider's view.

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IL CASO Wilders: portero’ in tv le vignette anti-Islam. La nuova provocazione dell’uomo piu’ minacciato d’Olanda



Geert Wilders, il politico islamofobo olandese, mostrerà le vignette anti-islam che hanno scatenato l’attentato in Texas dello scorso mes,  nello spazio televisivo riservato ai partiti. La camera, infatti, ha bocciato l’idea di Wilders di organizzare una mostra per portare da Oltreoceano le controverse immagini presso i locali del parlamento ma  “Geertje”, per il quale la guerra all’islam è un’attività a tempo pieno, non si perde d’animo. Lo scorso mese, l’attacco terroristico al concorso di vignette islamofobe,  quest’ultimo un evento organizzato in Texas da un movimento di estrema destra americano si è concluso con due morti ed un ferito; Wilders partecipava come oratore alla manifestazione.

Non è la prima volta che la figura controversa del leader del partito xenofobo PVV, Partito della Libertà, diventa l’obbiettivo di attentati. Il primo caso avvenne nel 2004, a circa un mese dall’assassinio del regista Theo Van Gogh, quando la polizia arrestò due uomini che si erano barricati in un edificio a Den Hague (L’Aia). Trovati in possesso di tre granate, furono accusati di pianificare un attentato, come membri del gruppo terrorista Hofstadgroep, contro Wilders e Hirsi Ali, divenuti campioni dell’islamofobia nei Paesi Bassi.

Dopo l’omicidio di Van Gogh, la permanenza nei Paesi Bassi si è fatta più difficile per entrambi: se Hirsi Ali, però, ha deciso nel 2007 di abbandonare il Paese e di “rifugiarsi” negli Usa, Wilders è rimasto nei Paesi Bassi, seguito a vista da una scorta armata, riuscendo così a capitalizzare politicamente i suoi difficili rapporti con la comunità islamica. Dal 2004, infatti, Wilders è certamente la figura politica più controversa del paese: ha fondato il partito populista  PVV, da una parte conquistando il consenso di milioni di suoi concittadini coi suoi proclami xenofobi, dall’ altra attirandosi il risentimento di tanti a tal punto da essere riconosciuto come il politico più minacciato nel 2008.

Un anno prima una donna olandese era stata imprigionata per avergli spedito più di un centinaio di e-mail minatorie mentre nel 2009 sono state le rime di Hozny, un rapper di origine libanese ad attirare l’attenzione dei magistrati. La strage del Texas non è che l’ultimo incidente per Wilders che negli anni, nonostante le minacce, non ha certo diluito e attenuato i contenuti xenofobi e islamofobi del suo  messaggio politico, incappando lui stesso, in procedimenti giudiziari per istigazione all’odio razziale.






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