L’Olanda ha chiesto alle Nazioni Unite di creare un tribunale internazionale per processare i presunti responsabili del disastro aereo del MH17 avvenuto nei cieli della regione di Donetsk quasi un anno fa, lo scorso 17 luglio, quando l’aeromobile operato da Malaysia Airlines, in partenza da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur, cadde vicino al confine russo.

Lo ha annunciato il premier Rutte questo venerdì nel corso di una conferenza stampa, sostenendo che la priorità del governo olandese è fare giustizia per le 298 vittime, la maggior parte olandesi, dell’incidente.

Malesia, Belgio, Australia e Ucraina, che assieme ai Paesi Bassi stanno svolgendo le indagini sull’accaduto, hanno comunicato il loro sostegno alla proposta, mentre la Russia, riporta Nos, sostiene che sarebbe troppo presto per decidere le modalità di giudizio e che potrebbe quindi opporsi alla richiesta.

Già il rapporto preliminare della Dutch Safety Board (OVV), l’organo incaricato delle indagini, aveva stabilito come l’aereo fosse stato colpito da un “notevole numero di oggetti ad alta energia provenienti dall’esterno”. E la recente richiesta di un tribunale internazionale, suggerisce che il rapporto definitivo della OVV potrebbe arrivare a breve.

Se concluse le indagini la corte dovesse davvero costituirsi, dove verrà ospitata? Una domanda non scontata dato che, in questo caso, viene quasi impossibile definire “territorio neutro” la capitale del diritto internazionale.