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Il carnevale della vergogna, bianchi con volti dipinti di nero e ragazzi travestiti da rifugiati

Nonostante siano state colpite dal maltempo, le celebrazioni annuali del Carnevale nelle province meridionali dei Paesi Bassi, e in Belgio, hanno comunque avuto luogo; sfilate di carri, maschere e gente travestita in modo bizzarro e creativo. Alcuni, forse tra i meno bizzarri e creativi, hanno deciso di dipingersi il volto di nero oppure di indossare abiti africani o caraibici. Un gruppo di amici, tutti bianchi ovviamente, ha posato indossando le maglie di due calciatori di Manchester City e Liverpool assumendo le sembianze dei calciatori Yara e Kolo Tourè. Il noto sito calcistico Voetbalprimeur li ha premiati come migliore maschera dell’anno. La versione carnevalesca della polemica di Zwarte Piet non ha avuto grande risalto sulla stampa nazionale ma si è riversata sui social provocando una tempesta di reazioni indignate. blackface2

 

Solo una festa oppure razzismo? Ad Hengelo, nell’est del paese, uno dei carri della parata ufficiale riportava il termine “nigger” sulla facciata. Motivo? Gli organizzatori hanno spiegato all’emittente locale rtvoost che si sarebbe trattato solo di un gioco di parole: “Il tema dell’anno era  Kermit de Kikker, la rana Kermit, quindi abbiamo associato parole che facessero rima con kikker: prikker, sticker, kicker e quindi anche nigger.” Chiaro no? Ma l’organizzatore del carro Carnival De Polle ha offerto anche una spiegazione  “logica”: “i rapper americani usano sempre il termine “nigger” nelle loro liriche; poi lo usiamo noi e improvvisamente non va bene”. Ci sarebbe da dire che quelle rime sono cantate da rapper afroamericani, mentre gli organizzatori del carnevale di Hengelo sono olandesi, bianchissimi.

Per concludere la sfilata della vergogna, si è aggiunta la testimonianza di un’accademica di Tillburg che ha twittato: “Giovani con gommone e salvagente si aggiravano per le strade di Tillburg, canticchiando “andiamo in Europa, andiamo in Europa”

 

 

 

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