Il coordinatore nazionale per il controterrorismo e la sicurezza Dick Schoof è molto preoccupato per gli, almeno, 80 bambini figli di jihadisti olandesi che stanno crescendo nel territorio ISIS, ha detto mercoledi al Telegraaf. Secondo lui, i minori rischiano di rimanere pesantemente traumatizzati dall’esperienza e i servizi di sicurezza vedono in quei bimbi una futura minaccia per i Paesi Bassi.

Schoof ha parlato al giornale di un rapporto del servizio di intelligence AIVD pubblicato Mercoledì: la relazione si concentra sui jihadisti di ritorno dai territori sotto controllo dell’SIS. In esso si afferma chel l’AIVD monitora i ragazzi a partire dai 9 anni, perché è l’età in cui vengono impiegati per commettere attentati in Iraq e Siria. I bambini sono addestrati a usare le armi e a fabbricare esplosivi e a loro viene praticato il lavaggio del cervello in , spiega ancora  AIVD.

Secondo il quotidiano di Amsterdam, Schoof sta pensando ad un nuovo approccio per  trattare con i bambini olandesi di ritorno dal califfato. Il AIVD ritiene che sempre più jihadisti olandesi torneranno in Olanda nei prossimi mesi, perché la situazione sta peggiorando per ISIS in Siria e in Iraq.  Almeno 280 cittadini olandesi sono recati in Siria per unirsi all’ISIS. 50 di loro sono tornati nei Paesi Bassi.