Laurensvanheerde, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Impossibile testare l’intero pubblico del festival ogni 24 ore: è questa la ragione che alla fine ha mandato a monte la stagione dei festival. Il governo avrebbe potuto autorizzare quelli di più giorni solo se gli organizzatori si fossero impegnati in uno sfiancante lavoro di test continuo: 

“Sono profondamente deluso”, dice a 3FM Eric Van Eerdenburg , boss di Lowlands  “E con me un sacco di gente che aveva un biglietto”.

Cosa è andato storto secondo il capo del festival? Secondo lui è stato aperto tutto troppo in fretta e molti hanno barato, con test fasulli nei locali.  “Esaminare ogni 24 ore se sei negativo non è fattibile in un festival. Diventerebbe un campo di lavoro nordcoreano. Questo sistema non si adatta a quegli eventi”.

“La conclusione di tutti era che non poteva essere fatto. E che il governo doveva cancellarlo. Se noi come organizzazione pensiamo di non poterlo implementare, dobbiamo dirlo onestamente. E se il governo deve cancellarlo, bene allora deve”

Il boss di Lowlands è furioso con chi non si vaccina: 40enni, 50enni e 60enni ora ricoverati in ospedale con il Covid e che hanno rifiutato il vaccino sono la causa della situazione in cui si trovano tutti. Delle chiusure e del periodo di silenzio che colpisce anche il suo settore.

C’era ancora la possibilità che Lowlands si svolgesse in un giorno? Sfortunatamente no. “Questo è impossibile con tutte le cose che devono essere costruite e tutto ciò che è stato concordato. Lowlands è così grande e costruito su un certo modello che non può essere ridimensionato”.