Il Belgio restituisce alla Francia 550 archivi rubati

Più di 550 archivi di stato francesi rubati tra il 1980 e il 2001 dalla criminalità organizzata e conservati in Belgio sono stati restituiti al loro paese d’origine.

A Liegi Hélène Farnaud-Defromont, ambasciatrice francese in Belgio, ha definito la consegna  “un momento molto toccante”.

Dopo 25 anni di ricerche e lunghi procedimenti legali, questa è l’ultima tranche di più di due tonnellate di documenti da restituire.

Tra gli archivi restituiti, il pezzo forte è una lettera scritta a mano da Luigi XIII e datata 1628. “Supponiamo che sia indirizzata a Richelieu, il contesto ce lo fa pensare ma non ne siamo sicuri”, ha spiegato Bernard Wilkin, un archivista di Liegi.

Questo documento, “pieno di cancellature e di errori di ortografia – sappiamo che il re Luigi XIII non scriveva molto bene – implora il destinatario di non andare a combattere” a La Rochelle, che era allora sotto assedio.

Gli archivi belgi invitano chiunque abbia dei dubbi sulla legalità dei documenti in loro possesso a contattarli. Gli archivi pubblici appartengono alle autorità pubbliche e sono quindi inalienabili.

Coverpic@Archives nationales, Public domain, via Wikimedia Commons

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