High Contrast, CC BY 3.0 DE, via Wikimedia Commons
Il governo ha annunciato che l’Africa Museum di Tervuren ha accettato di restituire al Congo qualsiasi opera d’arte che si possa dimostrare sia stata ottenuta illegalmente, dice VRT.
A seguito di un accordo nel governo, tutte le opere ottenute illegalmente dal Belgio tra il 1885 e il 1960 avranno la loro proprietà legale trasferita al Congo. La definizione include tutto ciò che è stato rubato, catturato con la forza o preso come bottino di guerra.
Il periodo che si applica è quello compreso tra il 1885 e il 1960, ossia l’epoca coloniale. Ma la restituzione, chiesta a gran voce dal presidente del Congo Félix Tshisekedi nel 2019 all’atto dell’apertura del museo nazionale del Congo nella capitale Kinshasa – ha lasciato aperta anche l’opzione di un rientro graduale, al fine di garantire la sicurezza delle opere.
Secondo il governo, sono state riconosciute rubate 883 opere, pari all’1% del catalogo totale. Circa il 58% della collezione, 50.000 pezzi, è stato ottenuto legalmente, tramite acquisto o lascito.
Restano circa il 40%, ovvero 35.000 opere, la cui origine è incerta. Il Belgio e il Congo istituiranno un comitato scientifico insieme al Congo, che indagherà in primo luogo come le opere sono entrate nella collezione del Museo.







