La Commissione Europea ha inserito il Belgio tra i paesi a “rischio di pressione migratoria, insieme a Germania, Francia, Paesi Bassi e Polonia”, si legge in un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione. In generale, la situazione dell’immigrazione illegale verso l’UE mostra segnali positivi, scrive VRT.
Il Belgio si colloca in un gruppo di 12 paesi considerati “a rischio di pressione migratoria”. In questi paesi, ad esempio, il numero di migranti è elevato, i sistemi di accoglienza sono sotto pressione o la migrazione è stata utilizzata come arma politica — come avvenuto in passato in Polonia, con i migranti provenienti dalla Bielorussia.
I paesi di questa categoria possono beneficiare, ad esempio, di sostegno finanziario proveniente dalla cosiddetta “toolbox”, che rientra nel nuovo Patto europeo sulla migrazione destinato a entrare in vigore a giugno. Tuttavia, il contenuto preciso di tale strumento non è ancora chiaro.
Secondo il rapporto, Cipro, Grecia, Italia e Spagna stanno attualmente affrontando una forte pressione migratoria, a causa dell’alto numero di arrivi. Questi quattro paesi potranno fare affidamento sul meccanismo di solidarietà dell’UE, che prevede la redistribuzione dei migranti tra gli Stati membri.
Solidarietà e regole di Dublino
La Commissione Europea ha inoltre formulato una proposta per questo meccanismo di solidarietà (“solidarity pool”), ma i dettagli non sono ancora stati resi pubblici.
Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svezia e Finlandia hanno già dichiarato di voler approvare una legge sulla ripartizione dei migranti solo quando le regole di Dublino verranno applicate in modo più rigoroso. Secondo tali regole, il paese dell’UE in cui un richiedente asilo presenta domanda è responsabile della gestione della stessa.







