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Il Belgio consegnerà i resti Di Patrice Lumumba alla sua famigla

pic: Harry Pot (ANEFO) Source: Wikimedia  License: CC BY 4.0

Giovedì un giudice belga ha stabilito che le spoglie di Patrice Lumumba dovranno essere restituite ai suoi familiari.

Il 30 giugno scorso una delle figlie del leader, Juliana Lumumba, ha inviato una lettera al re Filippo chiedendo che i resti del padre tornassero “nella terra dei suoi antenati“.

“Mio padre è un eroe senza tomba. Una persona morta senza funerale. Un corpo senza ossa. Dopo il terribile omicidio, fu condannato a rimanere un’anima eternamente errante, senza tomba per il suo eterno riposo ”, scrisse la figlia. Ora una piccola parte di quel corpo potrà finalmente avere una degna sepoltura.“

Patrice Lumumba era uno degli eroi dell’indipendenza del Congo dal colonialismo belga e primo ministro democraticamente eletto. Sostenitore del panafricanismo e promotore della giustizia sociale nei paesi africani. Il suo governo durò meno di tre mesi, fino a quando fu rovesciato. Il primo ministro fu arrestato e ceduto alle milizie separatiste sostenute dal Belgio, che lo giustiziarono nel 1961.

Gli assassini sciolsero il corpo del leader nell’acido per cancellare per sempre ogni sua traccia della memoria del paese.
Furono conservati solo due denti come trofeo e prova della sua morte.

Dopo alcune indagini, nel 2000 emerse il coinvolgimento del Belgio nell’omicidio che portarono il regno fiammingo a scusarsi ufficialmente per il ruolo svolto nella morte del leader congolese.

Nel 1999 Gérard Soete, un ex commissario della polizia belga, ammise di aver riesumato il corpo di Lumumba poco dopo la sua uccisione e di averlo sciolto in 200 litri di acido solforico.

Soete, morto nel 2000, disse anche di aver preso come trofei due denti e due proiettili caduti dal cadavere di Lumumba, i quali furono sequestrati e utilizzati per le indagini. La Procura federale di Bruxelles sta ancora indagando per capire se c’è ancora in vita qualcuno da poter perseguire per l’assassinio.

La sentenza di giovedì consentirà ai parenti di  poter riavere finalmente ciò che resta del defunto leader congolese.