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Secondo un’indagine dell’Expertisecentrum Euthanasie, dei pazienti ricoverati per disturbi mentali in Olanda sembrerebbe che le donne siano coloro che più richiedono più spesso l’eutanasia. Saebbero infatti il 60% di tutte le domande ricevute.

Per lo studio sono state analizzate più di 3000 cartelle dei pazienti ricoverati tra il 2012 e il 2018. Durante questo periodo, in circa 3500 hanno richiesto l’eutanasia. E il 9,5% di questi è deceduto in questo modo. Ma 59 delle persone in lista d’attesa si sono tolte la vita mentre aspettavano. Per i restanti casi, o i pazienti hanno cambiato idea alla fine, o gli è stata negata l’operazione.

“Il fatto che ci siano più richieste da parte di donne è un dato inatteso. Soprattutto se si considera che di solito sono gli uomini i più propensi a togliersi la vita.,” spiega Steven Pleiter del Expertisecentrum Euthanasie a Trouw. “In genere, le donne si preoccupano di più delle persone che le circondano. E per questo probabilmente vogliono un degno addio.” La scelta però potrebbe anche essere influenzata dal motivo per cui le persone sono ricoverate. La maggior parte degli uomini soffre di problemi di dipendenza, mentre le donne spesso sono affette da disordini della personalità.

Stando ai risultati, anche l’educazione delle persone giocherebbe un ruolo importante. Il 40% dei pazienti che hanno richiesto l’eutanasia risultavano avere un basso livello di istruzione. Invece coloro con una buona formazione spesso si dimostravano più inclini a richiedere ed accettare aiuto.

Inoltre, grazie ai dati analizzati si è notato che molte volte discutere a fondo sulla scelta dei pazienti con loro stessi, li ha convinti a cambiare idea. Come ha commentato Pleiter, “questo dimostrerebbe l’importanza che ha una conversazione sulla morte. Ora come ora, la gestione delle richieste per l’eutanasia è nelle mani di soli sette psichiatri. Vogliamo quindi cercare di distribuire meglio il lavoro, cooperando anche con altre istituzioni.”