Quasi un giovane olandese su due, tra i 18 e i 29 anni, ha almeno una volta abbellito il proprio curriculum per aumentare le possibilità di trovare lavoro. È quanto emerge da una ricerca commissionata da Nationale Vacaturebank. Tra tutti gli olandesi la percentuale scende al 19%, mentre tra gli over 60 è appena del 4%, dice Metro.
Il fenomeno arriva mentre le offerte di lavoro diminuiscono: nella prima metà del 2026 erano mediamente il 34,2% in meno rispetto a due anni prima.
Secondo Sharita Boon, direttrice di Nationale Vacaturebank, la maggiore concorrenza può spingere i giovani a rendere le proprie esperienze più importanti di quanto siano state. Ma «abbellire» non significa inventare: valorizzare uno stage, un progetto universitario o un lavoro part-time è legittimo, mentre attribuirsi responsabilità mai avute o titoli di studio non conseguiti significa mentire.
Una precedente ricerca aveva rilevato che il 33% degli olandesi mente almeno su alcuni aspetti del proprio curriculum, dagli interessi personali alla durata dei precedenti lavori.






