I medici olandesi hanno lanciato una campagna sui social per richiamare l’attenzione dei genitori all’importanza di vaccinare i figli, nella quale  -con l’hashtag #ikvaccineer (io vaccino) – spiegano perchè hanno vaccinato i loro figli.

Questa campagna è stata lanciata da Maria Bos, una madre che su Twitter -dichiarandosi non esperta- chiedeva ai medici di dichiarare se avessero vaccinato i figli e perchè, dice RTL Nieuws. La campagna è diventata virale in poche ore.

La dottoressa Maria Koster ha scritto su Twitter: “Sono un dottore, mia madre è quasi morta di difterite, sua sorella è morta per la pertosse. Da bambina, ho avuto la parotite, e da un orecchio sono rimasta sorda. Ho vaccinato i miei bambini perchè tutto ciò può essere evitato”

 

Il suo tweet è diventato virale e ha scatenato su Twitter un dibattito, con i sostenitori “no vax” già ben noto in Italia. La Koster ha detto ad RTL Nieuws di aver ricevuto molti commenti negativi da parte di utenti che le rimproverano come la ricerca scientifica sia “solo un’altra opinione”, pensano -dopo 20 minuti su Google- di essere più esperti di un medico.

Ma semplicemente chiamare stupidi i no vax o attaccarli non è la soluzione, ha detto ad RTL: “Come dottore ritengo si ottenga di più parlando con la gente”

 

Il dottor Geert-Jan van Holten ha twittato: “Sono un medico di base e ho lavorato in Africa. I miei bambini sono vaccinati e quando lavoravo in Africa ho visto dei piccoli morire per il morbillo.” Vergognatevi no-vax! “

Secondo il dott. van Holten la no vax è una “religione” e le discussioni su Twitter sono del tutto inutili perchè nessuno cambierà idea. Nonostante ciò, ha sentito la necessità di partecipare alla campagna informale.
“Gli scienziati non sono cosi bravi con la comunicazione e perdono contro quelle madri che gridano più forte; anche io ho grandi difficoltà in questo senso”, ha detto ancora a RTL.

In tutto il 2017 l’Europa ha registrato quasi 24 mila infezioni da morbillo e circa 5 mila nel 2016. La maggior parte dei casi si verifica nell’Europa orientale. Ma la Francia e l’Italia avevano già più di mille casi di morbillo nella prima metà del 2018.

Nei Paesi Bassi sempre meno bambini vengono vaccinati contro la parotite, il morbillo e la rosolia. Quattro anni fa, i Paesi Bassi sono scesi per la prima volta al di sotto del 95% dei bambini vaccinati. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 95% della popolazione deve essere vaccinata per garantire l’immunità di gregge per il morbillo.