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CULTURE

#ikhoefmijngeldNIETterug: campagna di solidarietà con l’industria culturale nei Paesi Bassi



#ikhoefmijngeldNIETterug (#idontwantmymoneyback) è un’iniziativa promossa da varie entità per aiutare l’industria dell’organizzazione di eventi che è stata, ed è attualmente, molto colpita dalla diffusione del coronavirus nei Paesi Bassi.

Tramite questa proposta, infatti, i consumatori possono richiedere all’esercente di non essere risarciti nel caso in cui l’evento venga cancellato. 

Purtroppo, a causa della pandemia di COVID-19, e del conseguente divieto di assembramento, molte manifestazioni sono state annullate fino al 6 Aprile. Inoltre, pure gli eventi ricorrenti dopo questa data saranno soggetti a innumerevoli restrizioni e grandissima incertezza.

Anche se gli organizzatori si stanno impegnando per trovare delle alternative, come posticipare l’evento, non sempre ciò è possibile. Per questo, attraverso il rifiuto del rimborso, i consumatori possono contribuire volontariamente ad evitare di peggiorare la situazione in cui le già aziende si trovano. 

Entertainment Business riporta che l’idea di #ikhoefmijngeldnietterug è nata da Built For Comfort Communications, un’azienda di comunicazione del settore. Sentendo le testimonianze dei suoi clienti, la società ha pensato di ricorrere alla solidarietà delle persone in risposta alle cancellazioni obbligate. 

Ma come funziona l’iniziativa? 

Recentemente, è stato lanciato il sito web  www.ikhoefmijngeldnietterug.nl, disponibile anche in inglese, attraverso cui gli organizzatori possono registrare un evento annullato. Allo stesso tempo, i possessori dei biglietti possono visitare lo stesso sito e verificare se il loro evento fa parte della lista delle manifestazioni cancellate. Se esso è presente, il consumatore può far sapere direttamente all’organizzatore dell’evento che non richiede il rimborso semplicemente tramite un link. 

Da sottolineare è che questa trovata si rivolge non solo a manifestazioni, come festival e concerti, ma anche alle palestre, chiusa anch’esse a causa delle precauzioni prese dal governo olandese. Nello stesso sito, è possibile dichiarare che non si vuole ottenere il rimborso dell’abbonamento della propria palestra se questa è inclusa nella apposita lista. 

In supporto della proposta si è anche mostrata la ministra van Engelshoven, riporta NRC. La ministra dell’Istruzione, della cultura e della scienza ha dichiarato alla testata che, “in questi momenti difficili, solo mostrando solidarietà con la comunità è possibile superare la crisi”. D’altronde, sarà necessario del tempo per adottare tutte le misure che sono state istituite in risposta alle grosse perdite del settore. Secondo Business Entertainment, difatti, l’industria degli eventi si sospetta perderà tra i 60 e i 100 milioni di euro a settimana a causa del coronavirus. 

Van Engelshoven invita ad “aspettare a richiedere indietro i soldi per il biglietto, o almeno a richiedere un buono, così le organizzazioni sono sicure che tornerai una volta che la crisi sarà finita”. 

Attualmente non sono molte gli eventi inclusi nella lista delle cancellazioni. In ogni caso, la risposta degli organizzatori è stata positiva e l’iniziativa potrebbe contribuire notevolmente a sollevare il settore da una inevitabile crollo






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