L’IDFA (International Documentary Film Festival Amsterdam) è nato nel 1988 e da allora è diventato una vetrina di riferimento per il genere documentaristico.

Non è un caso che il più importante festival del documentario si tenga in Olanda, che nonostante le ridotte dimensioni del Paese, è una vera autorità sull’argomento. Il documentario scorre nel DNA del cinema olandese ed è il primo genere esplorato e sviluppato nei Paesi Bassi (Una breve storia del cinema olandese).

campagne_digitaal_710Partito come festival indipendente, quasi in sordina, è cresciuto velocemente espandendosi dalla sola Leidsplein a varie location in tutta la città.

Il festival si propone lo scopo di diffondere la cultura del documentario; questo avviene non solo tramite le proiezioni dedicate alle giornate di festival e alle premiazioni dei film, ma anche a eventi paralleli, quali workshop, dibattiti e forum.

Nel 2016 il festival è giunto alla sua 29esima edizione e si concluderà il 27 novembre.

I film che prendono parte alla competizione sono circa 300, ma i documentari che in occasione del festival verranno proiettati in giro per la città sono più di 3000.
Gli argomenti sono vari e toccano quasi ogni aspetto del genere. Ci sono film che riguardano la politica, l’ambiente, la religione, la storia; impossibile non trovare qualcosa di interessante.

I luoghi dellestranger_in_paradise-1024x576 proiezioni sono distribuiti per la capitale e vanno dal De Balie, al Ketelhuis;dal het Bijlmer Parktheater al de Kleine Komedie.

Il festival del 2016 aprirà con un film olandese: Stranger in Paradise di Guido Hendrikx. Il film tratta un tema attuale, quello dei rifugiati. Ambientato in parte in Sicilia, cerca di mostrare quali sono le differenti motivazioni che spingono i richiedenti asilo a lasciare i loro paesi; ed esplora come l’Europa si stia relazionando a questo tipo di flusso migratorio.

Numerosi sono gli eventi paralleli alla competizione del festival.tavola

L’IDFA FORUM è una delle iniziative più interessanti. 50 progetti che dal 21 al 23 novembre vengono presentati in giro per i cinema della città. Sono gli autori stessi, provenienti da paesi diversi, a introdurli. La selezione segue i criteri di: originalità, espressione visuale e ovviamente qualità del materiale girato. In base al finanziamento, sviluppo del film e genere, vengono poi divisi in ulteriori sottocategorie. Le circa 35 tavole rotonde dell’evento rappresentano, per produttori e investitori, la bussola in grado di mostrare su quali strade il documentario sta viaggiando attualmente.

Continua anche la collaborazione del festival con il Brakke Grond, quest’anno il tema dell’esposizione è Elestic Reality. Un viagdoclab_headergio all’interno del mondo virtuale, con film, performance dal vivo ed esperimenti per testare le barriere di internet.

L’IDFA è un festival ricco e ben organizzato, non solo per gli amanti del genere ma anche per i neofiti. Data la popolarità dell’evento e la vastità dell’offerta, è inevitabile qualche caduta nel commerciale, ma a sapersi orientare bene tra i titoli, non è difficile imbattersi in vere e proprie perle.