Il Kenya si è rifiutato di partecipare ad un’udienza della Corte internazionale di giustizia (ICJ)  fissata per affrontare la disputata tra il Kenya e la Somalia riguardo il confine marittimo nell’Oceano Indico. Il dibattito tra i due paesi sta portando ad una degenerazione nei rapporti diplomatici tra i due paesi.

In che cosa consiste la disputa?

Il caso è stato presentato nel 2014 dalla Somalia all’ICJ. Una decisione potrebbe determinare chi detiene i diritti di estrazione del petrolio e del gas: le riserve energetiche si trovano nelle a largo della costa orientale del continente. Proprio a queste udienze, entrambi i partiti dovevano presentare le loro argomentazioni e invece, lunedì, 15 marzo, gli avvocati kenioti non si sono presentati né in aula né in video collegamento.

“Il Kenya ha informato la Corte per lettera, datata 11 marzo e ricevuta il 12 marzo, che non avrebbe partecipato,” ha comunicato la giudice Joan Donoghue. Tuttavia, l’ICJ ha deciso di proseguire in ogni caso: sentiranno prima gli argomenti della Somalia, e poi utilizzeranno le prove scritte fornite dallo Stato keniota, ha detto Donoghue.

La decisione del Kenya sarebbe dovuta a presunte “rigidità” della Corte nel concedere rinvii per l’udienza ma stando all’ICJ, il tribunale mondiale sarebbe stato fin troppo accomodante: la seduta, infatti, sarebbe stata già posticipata di 18 mesi.

Nella lettera, il governo keniota ha argomentato che un’udienza in video collegamento non avrebbe consentito di presentare bene la loro posizione.

Nonostante ciò, l’ICJ ha deciso lunedì, 15 marzo,  di respingere la richiesta degli avvocati kenioti di ottenere  “30 minuti per rivolgersi oralmente alla Corte prima dell’inizio dell’udienza.”

La della Corte giudicherà la disputa su più di 100.000 km2 di fondale marino e tutti e due gli stati rivendicano questo territorio. La disputa è iniziata dopo che la Somalia ha accusato il Kenya di aver concesso illegalmente i diritti di esplorazione a Total e Eni.

La dimensione della riserva di idrocarburi non è nota. “Approsimativamente, quello che dice la Somalia è che la legge prevede una linea equidistante dalle due coste per il territorio marittimo e vuole che questa linea segua il corso del confine di terra,” ha detto ad Al Jazeera Antonio Tzanakopoulos, professore associato di diritto pubblico internazionale all’Università di Oxford. Secondo il docente, la divergenza si basa su due opinioni: seguire le regole o la consuetudine?

I rapporti tra i due paesi sono peggiorati negli ultimi 10 anni, dice Al Jazeera. Il governo del Kenya ha ritirato il suo ambasciatore dalla Somalia a febbraio, 2019 dopo aver accusato il governo di Mogadishu di aver venduto blocchi di esplorazione di petrolio e gas a un’asta di Londra.

Inoltre, il governo a Nairobi ha contestato anche l’autorità dell’ICJ. Ma la Corte ha subito respinto queste obiezioni, già nel 2017.

Decisioni dell’ICJ sono definitive. Tuttavia, la Corte non ha modo per implementarle. Infatti, certi Stati hanno semplicemente ignorata le decisioni in passato.