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INTERNATIONAL

ICC, respinta richiesta di rilascio dell’ex leader dei Janjaweed del Darfur

ICC, la Camera d’Appello della Corte ha negato ufficialmente la richiesta di rilascio temporaneo dell’ex leader delle truppe Janjaweed, Ali Abdelrahman – anche conosciuto come Ali Kushayb. A presiedere la Corte è stato il Giudice Piotr Hofmański.

Il 14 Agosto 2020 la Seconda Camera Preliminare aveva già respinto la richiesta di liberazione alla Corte dei Paesi Bassi, in attesa del processo.

La Camera ha ritenuto necessario continuare la detenzione di Ali Kushayb per “assicurare nessun intralcio o interruzione a  indagini e procedimenti giudiziari” e per salvaguardare i testimoni. Secondo le dichiarazioni, il giudice Ibáñez Carranza ha un’opinione distinta sulla questione di riqualificazione dei presunti errori commessi da Kushayb.

La Camera competente riesamina la decisione di mantenere la custodia cautelare almeno ogni 120 giorni. La custodia cauteare può essere revisionata anche su richiesta del detenuto o di un procuratore.

Mandato di arresto

Nel 2007 l’ICC emise un mandato di arresto per Ahmed Haroun, ex ministro degli Affari Umanitari e Ali Kushayb, per i numerosi crimini di guerra e contro l’umanità. Kushayb fu trasferito in custodia all’ICC il 9 Giugno 2020, dopo essersi volontariamente consegnato alla Repubblica dell’Africa Centrale.

A distanza di due giorni, la Seconda Camera Preliminare de’ICC decise di rendere pubblico un secondo mandato di arresto contro Kushayb, con delle revisioni.

Si aggiungevano tre nuovi crimini di guerra e altri contro l’umanità – omicidi e atti inumani. Tutti commessi presumibilmente a Deleig e nelle zone circostanti tra il 5 e il 7 Marzo 2004.

In un comunicato stampa l’ICC ha spiegato che le accuse contro Kushayb sono separate dal caso Ahmad Haroun in quanto quest’ultimo non è ancora stato consegnato al tribunale. “Stiamo agendo con lo scopo di proteggere i diritti di Abdelrahman* ad una procedura equa e tempestiva e nell’interesse dell’economia giudiziaria”.

L’apertura dell’udienza di conferma delle accuse è prevista per il giorno 7 Dicembre.

Il governo del Sudan

A Giugno il governo sudanese ha accolto con favore le notizie dell’arresto di Kushayb e del suo trasferimento all’ICC all’Aja. È dovere discutere riguardo all’estradizione dei restanti sospetti.

Nella lotta delle autorità sudanesi per la giustizia delle vittime di guerra in Darfur, il Ministro dell’Informazione, Feisel Mohamed Saleh, ha dichiarato l’intenzione del governo del Sudan di portare a termine l’estradizione dei restanti sospetti ricercati dalla CPI: l’ex Presidente Omar Al Bashir, il suo collaboratore Abdelrahim Hussein, l’ex Ministro dello Stato degli Affari Umanitari, Ahmed Haroun e l’ex leader dei ribelli, Abdallah Banda.

Saleh inoltre ha dichiarato che anche le autorità sudanesi hanno accusato Kushayb di numerosi crimini. Per questo l’ICC non può autorizzare il rilascio del ex leader.

*Nella sua prima udienza, precedente al 15 giugno 2020, Ali Kushayb (come scritto sul mandato di arresto) insisteva per essere chiamato Ali Abdelrahman. Il Giudice decretò che il sospettato venisse chiamato con il nome richiesto. Nella richiesta della Procura dell’ICC di rinviare “l’udienza di conferma delle accuse” l’accusato è nominato Ali Mohamed Abdelrahman (“Ali Kushayb”).