La procuratrice dell’ICC Fatou Bensouda ha commentato la richiesta della Bolivia di avviare indagini sui diritti umani nel Paese. Il governo boliviano in carica, ha infatti sottoposto alla Corte Penale Internazionale le azioni del Movimiento al Socialismo (MAS), sostenendo che i blocchi delle strade e le proteste in piazza violassero i diritti umani dei cittadini in tempo di pandemia.

Un comunicato stampa,  informa che “una nota proveniente dal Paese non è sufficiente per aprire un’indagine. Ma la procuratrice continua: “L’ICC provvederà ad esaminare il caso e, se necessario, avvierà un’indagine sulla Bolivia.”

Citando lo Statuto dell’ ICC, spiega Bensouda nello stesso comunicato: “Prima di avviare un’indagine il mio ufficio deve considerare questioni di giurisdizione, ammissibilità e rilevanza per la giustizia della decisione. Questi criteri vanno applicati sempre, a prescindere da chi sottopone le informazioni alla Corte: può essere uno Stato, un gruppo di Stati o il Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Il mio ufficio valuta le informazioni in modo indipendente, ma nell’esercizio imparziale del suo compito esso considera tutte le proposte e opinioni in arrivo, comprese quelle delle autorità sulle indagini a livello nazionale”.

Dopo il comunicato, la Procuratrice ha incaricato un tribunale preliminare di esaminare il caso della Bolivia.