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CULTURE

I Van Gogh rubati tornano a Amsterdam: qual è il valore delle due opere?

"La spiaggia di Scheveningen" è l'unico dipinto della collezione del museo risalente ai mesi in cui il pittore olandese viveva a L'Aja



di Paola Pirovano

 

Quando Willem Vincent Van Gogh – nipote del celebre artista e fondatore del museo a Amsterdam – entrò in possesso del quadro “La chiesa protestante di Neunen” , l’intenzione era di esporlo in modo permanente al pubblico. Le cose, però, non andarono secondo i suoi piani: il dipinto infatti, è scomparso dalle sale del museo per 14 anni. Rubato nel 2002 insieme alla veduta marina di Scheveningen, dal 22 marzo è ritornato ad Amsterdam, con grande clamore a livello internazionale.

Il furto e il recente ritrovamento nelle mani delle Camorra hanno occupato le pagine dei giornali, ma al di là della storia rocambolesca, i due quadri rappresentano un momento importante nella produzione e nella vita di Vincent Van Gogh.

 “La spiaggia di Scheveningen” è l’unico dipinto della collezione del museo risalente ai mesi in cui il pittore olandese ha vissuto a L’Aja – probabilmente realizzato nell’agosto 1882 – ed è emblematico del suo primo periodo, realizzato in uno stile rustico, ma che già svela la sua forte personalità.

“La chiesa protestante di Neunen” ha invece un importante valore affettivo: dipinto a Neunen, dove era tornato a vivere con i genitori, ritrae la chiesa dove il padre era pastore. Probabilmente pensato come un regalo per la madre nell’inverno 1884, il dipinto è stato poi modificato dopo la morte del padre nel 1885; Van Gogh avrebbe, quindi, aggiunto un gruppo di donne vestite a lutto. Inoltre, questo è l’unico quadro del periodo olandese conservato sul suo telaio originale.

Nonostante i lunghi anni lontani dal museo, le due opere sono relativamente in buone condizioni di conservazione e sono esposte al pubblico così come sono state ritrovate fino al 14 maggio, per poi essere esaminate più attentamente dal team del museo.

Entrambi senza cornice – che i ladri gettarono in un canale dopo il furto -, le due opere non presentano danni importanti. La Guardia di Finanzia li ha ritrovati avvolti in panni da cucina, e sembra che non sia siano mossi da Castellammare di Stabia dal 2003, quando furono comprati da Raffaele Imperiale.

Solo in un angolo de “La spiaggia di Scheveningen” si nota del colore scrostato: secondo la testimonianza dei due ladri, la tela si è ammaccata leggermente durante il furto.

L’anno scorso, la notizia del ritrovamento suscitò una grande emozione, anche tra gli addetti ai lavori, colti di sorpresa. Il direttore del Van Gogh Museum, Axel Kruger, ha definito questo momento “uno dei più gioiosi” per il museo e per tutti noi.






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