The Netherlands, an outsider's view.

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I turco-olandesi votano “Evet”, nei Paesi Bassi il si arriva al 71%. Basso il numero di votanti

Solo un terzo di elettori al referendum va a votare. Schiacciante vittoria dei filo-Erdogan

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Solo una ristretta maggioranza di turchi in Olanda ha votato al referendum che ha consegnato ampi poteri al ministro Recep Tayyip Erdogan: nei seggi allestiti nei Paesi Bassi, quasi il 71% ha votato sì, dice l’emittente televisiva NOS.

Con il 51% dei turchi che ha votato “Evet” (si) è stato quindi abolita la figura del primo ministro e sono stati aumentati i poteri del presidente. Il risultato ufficiale non verrà proclamato prima di alcuni giorni. Nei Paesi Bassi, appena 82.000 turco-olandesi hanno espresso il loro voto, ossia appena un terzo degli aventi diritto.

Secondo l’agenzia stampa del governo, i no sarebbero stati il 29%. Il ‘sì’ ha vinto anche in Germania, Francia, Belgio e Danimarca. Negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Russia, in Svezia, in Polonia e anche in Italia, i cittadini turchi hanno votato ‘no’. I residenti nelle tre grandi città turche, Istanbul, Ankara e Izmir hanno votato a maggioranza per il ‘no’ e i partiti di opposizione hanno chiesto un riconteggio.

Secondo un’indagine del Volkskrant, sarebbero i giovani turco-olandesi ad essere più orientati a votare a sostegno di Erdogan, rispetto ai loro genitori. L’antropologo turco-olandese Ibrahim Yerden ha detto al giornale che i giovani hanno un’identità divisa. “Vivono nei Paesi Bassi, ma la loro testa è in Turchia,” ha detto. “La seconda e la terza generazione si sentono discriminati ed esclusi” ha detto il professor Jaco Erasmus Dagevos.

Preoccupata la politica olandese: l’esecutivo non ha ancora commentato i risultati mentre i singoli parlamentari hanno espresso preoccupazione. “Quasi la metà dei turchi ha votato ‘no’. Erdogan non ha diritto di definirsi un vincitore in un paese totalmente diviso, ” ha commentato su Twitter la deputata dell’SP di origine curda, Sadet Karabulut.

Anche Geert Wilders ha affidato il suo commento a Twitter: più islamofascismo e totalitarismo in Turchia.