Il golpe in Turchia non ha lasciato indifferente l’Olanda, dove risiede una delle più numerose comunità di espatriati originari del paese della mezza luna. Le due pagine FB dutchturks.nl e Hollandali Turkler hanno aggiornato in tempo reale, sugli sviluppi della vicenda ad Instanbul e Ankara, postando testimoniante e video amatoriali dalla Turchia fino alle prime ore del mattino.

Quando ancora le informazioni sul golpe erano frammentarie e si alternava senza sosta il balletto di conferme e smentite sullo sviluppo degli eventi, centinaia di turco-olandesi prendevano le strade di Rotterdam e Deventer confluendo presso i consolati di Ankara nei Paesi Bassi per protestare contro il tentativo di putsch.

A Rotterdam, un gruppo di sostenitori con bandiere della mezza luna ha scandito cori a sostegno del presidente Erdogan. La troupe di NOS presente sul posto è stata aggredita da un gruppo di giovani. A Deventer, un centro del Gelderland, 200 manifestanti si sono raccolti alle porte del consolato a sostegno del leader dell’AKP.

 

Condanna del tentato golpe anche dalle forze politiche olandesi, che temono un’accelerazione nella deriva autoritaria di Erdogan.

La comunità di turchi in Olanda è in larga parte sostenitrice del presidente; alle scorse elezioni, le prime alle quali ha potuto partecipare anche la “diaspora” turca nel mondo, il 70% dei residenti nei Paesi Bassi ha votato per l’AKP, il partito di Erdogan.

Unico politico olandese a non sostenere un ripristino delle istituzioni elette è Geert Wilders; dal messaggio, tuttavia, non è chiaro se i golpisti -per il leader islamofobo- siano un’alternativa accettabile all'”islamofascista” Erdogan

La pagina Facebook Hollandali Turkler ha organizzato per oggi pomeriggio alle 15 una manifestazione a Rotterdam