Lasse1974, CC0, via Wikimedia Commons

Cosa c’entra l’IRA, l’Irish Independent Army, la milizia indipendentista dell’Irlanda del Nord e Roermond, cittá del Limburgo? Nel 2015 sono passati 25 anni da quando l’ira ha commesso un attentato a Roermond. E non fu il primo nei Paesi Bassi: “Nel 1979 l’ambasciatore britannico Richard Sykes fu ucciso a L’Aia. Presumibilmente a causa dell’ira e ad essere sincero l’avevo dimenticato anche io. Nel 1988, quasi contemporaneamente, due attacchi mortali contro soldati britannici furono condotti nel Limburgo, uno dei quali fu anche a Roermond. Apparentemente non era proprio collegato ai Paesi Bassi. Due anni dopo, i turisti australiani furono assassinati”, dice a VPRO magazine  Paul van Gageldonk , autore del libro

Ruger.357, pubblicato nel 2015 e ora in ristampa. Il testo fu il risultato di due anni di lavoro e soprattutto della frustrazione di alcuni agenti di polizia che avevano seguito il caso ma che avevano, poi, visto assolvere i sospetti: “avevano lavorato molto intensamente e avevano raccolto molte prove, ma questo non era stato abbastanza per il giudice. Tutta l’attenzione è rapidamente scomparsa dal Randstad. Forse a causa del fatto che il Limburgo era abbastanza lontano e solo i soldati britannici erano l’obiettivo”, dice l’autore a VPRO Gids.

Il quadro che emerge da Ruger.357 è sconosciuto a molti: l’IRA approfittava della grande comunitá irlandese che viveva nella regione, divisa tra Belgio e Paesi Bassi e le azioni venivano svolte approfittando della frontiera a due passi. Si trattava di azioni “mordi e fuggi”:  “Commetti un attacco, attraversi il confine e sei di nuovo fuori dai giochi. Questa è stata la ragione principale per colpire qui”, dice.

L’attentato ai soldati britannici era avvenuto su suolo olandese perché molti di loro era in servizio in Germania ma la sera uscivano in Olanda: nel Limburgo erano piú vulnerabili, quindi, ma quella volta, i militanti dell’IRA commisero un errore madornale. Spararono alla prima auto con targa britannica, tuttavia non colpirono a morte due soldati ma turisti che si erano persi nel tragitto per Calais.

I responsabili vennero presi e processati, dice ancora van Gageldonk: «Tutti tranne uno, Desmond Gere. Era nei Paesi Bassi nei giorni prima dell’attacco ed era stato anche in contatto con coloro che erano sotto processo. Tornò in Irlanda del Nord subito dopo l’attacco e fu liquidato due mesi dopo dal SAS, il corpo d’élite dell’esercito britannico, in un deposito di munizioni. È stato tradito. Gli investigatori olandesi avrebbero voluto parlargli, ma sono arrivati ​​troppo tardi».

Alla fine, solo uno dei quattro venne condannato in primo grado ma assolto in appello. Il sistema penale olandes é molto garantista e prove al 99% non bastano. Ma altri elementi giocarono un ruolo, secondo il giornalista: la collaborazione dell’Inghilterra fu, paradossalmente, molto limitata. L’Intelligence britannica non dava prioritá all’arresto di autori di attentati per garantire la protezione di informatori che aveva infiltrato nell’IRA.