Artisti, teatri e parrucchieri fanno la fila per partecipare all’azione di protesta del Kapsalon Theatre: Mercoledì vari teatri in tutto il paese saranno convertiti in saloon di parrucchiere, studio di massaggi o saloni di bellezza. Mentre le persone si taglieranno i capelli o rifaranno le acconciature, lì gli artisti si potranno esibire, dice NOS. “Abbiamo ricevuto molte adesione”, dice il promotore e attore Diederik Ebbinge su Twitter.

Il settore culturale rimarrà chiuso almeno fino al 25 gennaio ma secondo il primo ministro Rutte, l’allentamento nel settore culturale è in cima alla lista delle priorità. Tuttavia non è possibile ora, dice il governo, perché l’attuale allentamento può già portare a 80mila contagi al giorno. “Capisco che siano arrabbiati per questo, penso anche io sia terribile”, ha detto ieri il premier in conferenza stampa.

Ma Ebbinge non voleva lasciar perdere. “Ho chiamato la Kleine Komedie e gli ho chiesto: ‘Non puoi convertire la sala in un parrucchiere per un giorno, il prossimo mercoledì?'” Il teatro di Amsterdam normalmente può ospitare un massimo di 500 persone. “Ma noi ne vogliamo 50. Con mascherine e codici QR aderiamo a tutte le regole a cui devono attenersi anche i parrucchieri”.

L’azione portata all’attenzione ieri, anche dalla co-promotrice Sanne Wallis de Vries nel talk show M, sta suscitando molto interesse: i teatri di Amsterdam, Rotterdam, Eindhoven, Apeldoorn ed Emmen hanno accettato di partecipare. Jochem Myjer e Claudia de Breij hanno già annunciato che si stanno preparando per l’iniziativa.