A un mese dal Pride 2019 le compagnie di taxi di Amsterdam sono al lavoro per combattere la discriminazione, riporta NOS. La campagna è scaturita da un incidente accaduto al Pride dello scorso anno, quando un tassista si è rifiutato di dare un passaggio a Jennifer Hopelezz, ambasciatrice del Pride.

Le compagnie di taxi hanno quindi firmato una dichiarazione di intenti che prevede: l’educazione dei tassisti alla discriminazione, l’utilizzo di misure contro la discriminazione e la nomina di una persona che promuova l’anti-discriminazione.

La dichiarazione è stata firmata da tutte le organizzazioni di taxi autorizzate ad Amsterdam, Uber, ViaVan, KNV , il Comune di Amsterdam e la Discrimination Hotline. “Vogliamo che chiunque prenda un taxi ad Amsterdam si senta libero di essere sé stesso” afferma il Consigliere al traffico e al trasporto Sharon Dijksma. “Non c’è posto per la discriminazione.”

Jennifer Hopelezz è contenta di questo primo passo e spera che tutti i cittadini possano sentirsi al sicuro su tutti i taxi di Amsterdam. Sentirsi rifiutare una corsa è “una realtà comune a drag, feticisti, trasgender e chiunque sia diverso dagli altri”, ha riferito la dragqueeen a NOS.