The Netherlands, an outsider's view.

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I supermercati scoraggiano l’alimentazione sana, secondo una ricerca

I supermercati scoraggiano le scelte per un’alimentazione sana nei consumatori, secondo una ricerca. Volksrant riporta lo studio di Questionmark.

La ricerca comprende otto catene di supermercati olandesi, equivalenti all’80% nel Paese. Tra di essi ancora pochi rispettano le linee guida del governo Schijf van vijf per una dieta sana.

Negli ultimi anni ci sono stati dei cambiamenti nell’offerta dei supermercati. Coop, ad esempio, ha adattato tutti i prodotti alle regole delle linee guida. Aldi propone ai bambini ingredienti come carote, mele e latte scremato. Dirk ha tolto gli snack alla cassa. Lidl, nel periodo della ricerca, ha eliminato le pubblicità di alcune bevande contenenti zuccheri.

Queste tattiche non incidono molto sulla scoperta centrale. “La maggior parte dei prodotti offerti in tutti i supermercati è fuori dalle linee guida Schijf van Vijf.” Il Centro di Nutrizione suggerisce che per una dieta sana l’85% dell’apporto di energia deve venire dal piano. Solo la catena Ekoplaza si avvicina al risultato ottimale: metà dei suoi prodotti sono classificati come salutari.
Catene come Lidl, Dirk e Coop si avviano a scelte migliori. Tra le catene peggiori in classifica, Albert Hejin (leader nel settore), Aldi e Plus. Jumbo, la seconda catena del Paese, si piazza al centro della classifica.
Questiomark rivela che i supermercati propongono sempre un lato edulcorato quando si parla di social corporate responsibility. Basta dare un’occhiata ai volantini pubblicitari per capire la verità. Su 64 volantini studiati in due mesi, 63 contenevano bevande gassate. Al primo posto Lidl. In generale, anche i prodotti venduti come “salutari” non lo sono davvero. Pane, pasta, formaggio, legumi sono venduti nei supermercati e fanno parte dei cibi consigliati. Ma non rispettano le regole sulla quantità di a zuccheri, grassi saturi o sale.

Secondo Mark Jansen, direttore dell’associazione di supermercati CBL, lo studio non tiene conto dei progressi fatti negli ultimi 15 anni. Tra i presunti miglioramenti: la fine di pubblicità dirette per i bambini e il posizionamento del banco frutta all’ingresso. Per Jansen gli autori della ricerca hanno scelto appositamente di mostrare il lato negativo.

Il responsabile della salute pubblica Paul Blokhuis, invece, ha preso sul serio la ricerca ed è preoccupato per le scelte dei cittadini. “Deve essere fatto di più”, è il suo commento.