Secondo uno studio messo a punto dall’agenzia TNS Nipo e pubblicato ieri, giovedì 20 ottobre, due terzi degli elettori olandesi sono a favore dell’Unione Europea. Ma stando a quanto affermato dal portale NOS, la stessa percentuale ammette di non essere così informata riguardo l’andamento dell’Istituzione.

Gli elettori con maggior grado di istruzione hanno più fiducia nell’Unione se comparati a coloro che detengono un basso livello di scolarizzazione.

Va sottolineato che sia le persone a favore sia quelle contro l’Unione conoscono poco il suo funzionamento: da come vengono prese le decisioni, alla struttura gerarchica all’interno della stessa i palazzi di Brussel sono un mistero.

Di fatto gli elettori olandesi sanno poco del consiglio UE ma molto di più sulla Banca Centrale Europea.

La Corte di Giustizia Europea riceve il piú alto indice di gradimentobdall’Olanda e gli elettori sono divisi tra il Parlamento Europeo, con un 39% di apprezzamenti ed un 40% che occupa,invece, una posizione assai critica, il resto semplicemente non ha alcuna opinione.

Il supporto per il “Nexit”, vale a dire l’uscita dell’Olanda dall’Unione, è ora minoranza: solo il 28% degli intervistati si è espresso per l’uscita, un importante 55% ha invece detto si a rimanere nell’Istituzione. I seguaci del PVV sono per il Nexit mentre quelli del D66 e del VVD intendono restare.

I sostenitori europei ritengono fondamentale che l’Istituzione sia soldida a livello internazionale così da risolvere tutte le problematiche mostrate fino ad oggi, anche se va detto che il campione intervistato sarebbe interessato solo ai vantaggio economici, senza citare quelli politici.

Gli oppositori sono, oal contrario, fermamente convinti che l’Unione sia troppo burocratica e costi troppo al Paese.