Lo Stato Islamico non si farà scrupoli ad utilizzare bambini, figli di jihadisti, in attacchi terroristici in Europa. A sostenerlo è l’intelligence olandese. Secondo NCTV, l’ISIS non sarebbe nuova ad azioni di questo tipo e le pesanti sconfitte subite dal califfato negli ultimi mesi potrebbero rappresentare un campanello d’allarme: i jihadisti di ritorno, scrivono i servizi segreti, possono rappresentare un enorme pericolo.

Pur sottolineando come i bambini, esposti in Siria a violenze di ogni genere, siano sicuramente le vittime NCTV mette in guardia dal potenziale pericolo che potrebbero rappresentare in futuro.

Secondo i servizi segreti, sarebbero almeno 80 i figli di jihadisti nati in territori sotto controllo dell’ISIS ma il numero potrebbe essere più elevato. Secondo NTCV e AIVD, i servizi sociali dovrebbero focalizzarsi sulla “de radicalizzazione” per superare l’indottrinamento portato avanti dall’ISIS