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I sei luoghi più videosorvegliati di Amsterdam

John – el – Castillo, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

La sindaca Femke Halsema ha esteso la sorveglianza del sistema di telecamere straordinario per un anno in sei diversi quartieri di Amsterdam. Nelle vicinanze delle strade Lohuis e Mastbos a Noord, le telecamere rimarranno al loro posto per altri sei mesi. Normalmente, i sistemi di videosorveglianza straordinaria vengono piazzati e rimossi in concomitanza con un fatto di cronaca nera, dice AT5. Tuttavia, in questo caso, la sindaca ha deciso di estenderne la presenza: secondo lei, infatti, nelle aree designate la vigilanza deve proseguire, scrive Halsema.

Queste aree sono Diamantbuurt, a Zuid Oost,  “uno dei quartieri più vulnerabili del sud”. “I residenti subiscono varie forme di fastidio, tra cui l’uso e il traffico di droga, il rumore provocato dagli scooter, le molestie e le intimidazioni da parte dei giovani”, dice la sindaca. Poi Mercatorplein e Jan Evertsenstraat (West), le zone dei tafferugli durante il Mondiale di Calcio.

Parte di Jan Evertsenstraat è un’affollata via dello shopping dove, secondo Halsema, hanno luogo molti scippi e rapine. Negozianti e residenti sostengono di non sentirsi al sicuro a causa di questi episodi, come si legge nella decisione della sindaca.

Un sistema mobile di sorveglianza si trova, a dire il vero, da anni a  Slotermeer: l’area comprende un distributore di benzina su Burgemeester de Vlugtlaan  e Plein ’40-’45: secondo Halsema, l’area è utilizzata anche come ‘punto di ritrovo per i giovani’ per scontri o tentativi di disordini. 

Tuttavia, le telecamere non hanno portato a una diminuzione del numero di incidenti nel Burgemeestersbuurt.  Quindi, Buiksloterweg (Nord),  che comprende l’Eye Film Museum e la A’DAM Tower oltre al Buiksloterwegveer.  Secondo la sindaca, gli episodi di tensione sono frequenti da queste parti. Telecamere extra sono presenti anche a Oudezijds Voorburgwal, e Indische Buurt.

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