The Netherlands, an outsider's view.

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ART

I segreti di Pieter de Hooch: una firma su una finestra, l’impronta di un pollice e una misteriosa nave

Quando Pieter de Hooch dipinse Woman Weighing Gold and Silver Coins firmò la tela in un punto che potremmo considerare inusuale: sul telaio di una finestra. Così non doveva essere per lui.

“Lo studio sulle tecniche pittoriche condotto nei due anni passati ha rivelato che spesso De Hooch firmava i suoi dipinti sul telaio di una finestra”, spiega Anita Jansen, senior curator del Museum Prinsenhof di Delft e co-curator della mostra Pieter de Hooch in Delft: From the Shadow of Vermeer, ora in corso nel museo della città olandese.

L’esposizione comprende ventinove lavori dell’artista e si concentra sul suo periodo più prolifico, gli anni Cinquanta del Seicento, durante i quali la città di Delft giocò un ruolo centrale per la sua opera. A distanza di quasi quattrocento anni dalla loro realizzazione, lo sguardo minuzioso di alcuni ricercatori, impegnati nella preparazione dell’esposizione, ha individuato dei particolari importanti su tre delle tele esposte. Sulla prima, di cui abbiamo già fatto menzione, la conservator Johanneke Verhave e la co-curator Katja Kleinert hanno scoperto dei frammenti del nome del maestro olandese che tolgono ogni dubbio sull’attribuzione dell’opera.

Sulla seconda, Cardplayers in a Sunlit Room è stata individuata l’impronta di un pollice. È probabile, secondo Jansen, che il pittore abbia spostato dal cavalletto il dipinto quand’era ancora fresco, prima della verniciatura, lasciando così quel segno tutt’oggi visibile. Ad individuarlo è stata Krista Blessey, conservator alla Royal Collecton della regina Elisabetta II, mentre l’opera veniva impacchettata per essere inviata, in prestito, nei Paesi Bassi.

In ultimo, parliamo di A Dutch Courtyard, l’opera proveniente dalla National Gallery of Art di Washington. Prima di essere spedita, i ricercatori l’hanno sottoposta a riflettografia all’infrarosso, scoprendo così, sullo sfondo, la presenza dell’albero di una nave accanto alla torre della Nieuwe Kerk di Delft. Poiché è improbabile che un’imbarcazione di quelle dimensioni – considerata la grandezza dell’albero – potesse veleggiare nei canali della Delft del XVII secolo, gli esperti pensano si tratti di un bozzetto precedente, alterato da De Hooch, oppure di un caso di riuso di una tela.

Questi sono solo alcuni dei segreti rivelati dai dipinti del maestro olandese. Sicuramente c’è ancora molto da scoprire.