L’inflazione sta rallentando: i prezzi sono aumentati molto poco nel 2020 in Belgio. Il tasso medio annuo di inflazione è dello 0,74%, dice RTBF, quasi la metà dell’1,47% nel 2019. Ciò significa in pratica che i prezzi continuano a salire, ma meno rapidamente di un anno fa.

Statbel, l’istituto statistico nazionale, ha appena pubblicato i suoi ultimi dati sull’evoluzione dei prezzi al consumo ed è un’opportunità di dare uno sguardo agli aumenti – e alle diminuzioni – più marcati. E forse, per capire meglio se nel 2021, i prezzi aumenteranno o diminuiranno in Belgio.

L’evoluzione del prezzo della verdura fresca, + 3% in un anno, della carne, + 1,9%, del pesce e dei frutti di mare, + 6,8%, tendono a confermare le sensazioni di molti consumatori: il cibo continua ad aumentare, dice RTBF.

Il divieto temporaneo di promozioni nei supermercati, ha avuto un effetto indubbio sui mercati, almeno sul paniere tenuto in considerazione, dice al canale francofono Philippe Ledent, capo economista di ING: “c’è stata senza dubbio una pressione su alcuni prodotti di consumo quali corrente e cibo. Il che si è tradotto in una leggera inflazione, una piccola pressione al rialzo “.

“Non dobbiamo dimenticare che, viste le restrizioni, i belgi sono andati più a fare la spesa per cucinare a casa. A volte saranno stati spinti a non acquistare i loro prodotti abituali, ma piuttosto un prodotto di marca. Anche questo viene catturato dall’inflazione “.

I prezzi dell’energia, invece, sono crollati negli ultimi mesi. Secondo statbel: l’elettricità è ora del 4,5% più economica di un anno fa, il gas naturale costa l’8,4% in meno, il gasolio da riscaldamento, livellato su 12 mesi, è sceso del 27,7% nell’arco di un anno. I combustibili sono ora il 7,7% più economici rispetto a un anno fa.

Il prezzo del petrolio era già basso prima della crisi ma dopo la pandemia è letteralmente crollato. E il prossimo anno? L’auspicata ripresa economica sarà sinonimo di impennata dei prezzi? La Banca Belfius, dice RTBF, prevede che la prima metà del 2021 sarà difficile per l’economia dell’area euro. E secondo una recente nota di previsione implicherebbe, nonostante le prospettive di vaccinazione e i budget di stimolo, che “ci vorranno probabilmente diversi anni per riuscire a recuperare la crescita lenta dell’economica, che rischia di essere mantenuta dalla pressione inflazionistica nella zona euro“.

Il principale motore della pressione inflazionistica è la crescita dei salari. E non è nel 2021 che i salari aumenteranno bruscamente. In concreto, dice ancora RTBF, la banca prevede un’inflazione dell’1%, quindi dell’1,3% nel 2021 e nel 2022 nella zona euro, il che è tutt’altro che impressionante. L’economia va avanti lentamente e ciò non spinge l’inflazione, dice il canale francofono. Il petrolio, tuttavia, potrebbe aumentare: la causa è il prezzo basso e la sua probabile, ma relativa, risalita.

In sostanza: potrebbe esserci un aumento dell’inflazione in Belgio nel 2021 ma sarà un aumento piuttosto contenuto. Quando le restrizioni verrano rimosse, probabilmente ci sarà un aumento temporaneo dell’inflazione.

Per concludere: “Possiamo riassumere? È improbabile che i prezzi aumentino nel 2021. E fate attenzione agli effetti statistici che potrebbero suggerire il contrario: “aumenti” principalmente a causa delle pessime statistiche del 2020″, dice RTBF.