Paghiamo già di più per alimenti come pane, latte e verdure nei supermercati, ma i prodotti non possono diventare più cari all’infinito: “Non possiamo mettere tutti gli aumenti dei costi sul piatto del consumatore, motivo per cui si tengono intense discussioni con produttori e fornitori. Tutti nella catena devono assorbire una parte”, afferma Marc Jansen, direttore dell’Agenzia centrale per il mercato alimentare (CBL) in conversazione con NU.nl.

I supermercati stanno soffrendo per l’aumento dei prezzi dell’energia e la logistica è seriamente interrotta a causa dei problemi con i container ma i supermercati vogliono tentare di non risolvere la questione solo con aumenti generalizzati:  “I supermercati hanno un margine dal 2 al 3 per cento. Non possono finanziare da soli l’aumento dei costi. I supermercati devono anche fare i conti con agricoltori e orticoltori che a loro volta devono anche fare i conti con costi enormi”.

I problemi di Dirk van den Broek, ad esempio, sono evidenti ma tra le iniziative volte a risparmiare, il gruppo ha scelto di tagliare, per ora, sul marketing e di cercare linee di approviggionamento più sostenibili per il mercato attuale.