Direttamente con l’hotel o sui portali di prenotazione? L’abitudine di cercare su google e poi affidarsi alle offerte, promosse come le più convenienti, attraverso i portali ha fatto dimenticare a molti che la prenotazione di un alloggio in hotel attraverso il sito Web della struttura è spesso più economico rispetto all’utilizzo di un sito di prenotazione come Booking.com, Expedia e Hotels.com. A metterlo nero su biano è uno studio di Consumentenbond, associazione olandese di consumatori.

I siti di prenotazione tendono anche a usare “trucchi” per convincere i consumatori a prenotare rapidamente, ha scritto l’associazione, con pop-up che indicano come le strutture siano prossime al sold-out anche se, in realtà, non è vero.

L’Associazione dei consumatori ha confrontato i prezzi di 30 hotel ad Amsterdam, Groningen, Berlino e Parigi sui siti di prenotazione e poi sul sito dell’hotel. In 14 casi, prenotare una camera doppia standard era più economica sul sito dell’hotel. Expedia ha offerto l’opzione più economica otto volte, Booking.com e Hotels.com sette volte.

Le differenze di prezzo erano spesso solo pochi euro, ma in alcuni casi erano più significative: un hotel ad Amsterdam, ad esempio, ha offerto una camera per 178 euro a notte, mentre questa stessa camera costa 217 euro su Booking.com. Quindi, nonostante i portali si pubblicizzino come le opzioni più a buon mercato, di fatto, spesso non è così.

“Solo 1 stanza rimasta su questo sito” è uno dei messaggi che più di frequente appaiono sui portali ma in realtà, la situazione non sarebbe tale.  I prezzi bloccati e le offerte speciali attirano i consumatori, ma spesso non è chiaro come siano stati raggiunti questi sconti, afferma l’associazione.

La Commissione europea sta attualmente discutendo la trasparenza dei prezzi e della disponibilità con Expedia.it e Hotels.com. Booking.com si è già impegnata ad inserire ulteriori informazioni su prezzi e disponibilità sul proprio sito web entro la metà di giugno, aumentando la trasparenza.