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I pescatori olandesi vedono il loro lavoro e l’identità scomparire

Sogliole, linguado, triglie, calamari, triglia, gamberetti, aringhe e sgombri: queste sono alcune delle specie che i pescatori con le loro imbarcazioni  hanno pescato fresche nelle acque dell’Olanda e dintorni da decenni. Tuttavia, il settore è sotto pressione: i prezzi elevati del carburante, il divieto sull’impiego della pesca a strascico, la Brexit e la costruzione di parchi eolici in mare rendono il lavoro dei pescatori sempre più difficile, dico NOS.

Un’analisi d’impatto commissionata dal Ministero dell’Agricoltura ha rivelato che non solo l’industria della pesca, ma anche la catena di fornitura legata ad essa, si sta contraendo.

A causa della Brexit, ai pescatori olandesi è stato concesso il permesso di pescare il 25% in meno nelle acque britanniche: per questo motivo, il governo ha introdotto un piano per i pescatori colpiti nel luglio dell’anno scorso: sono stati stanziati 155 milioni di euro e nel frattempo, 54 delle 280 imbarcazioni da pesca hanno usufruito del piano.

Gran parte di queste sono imbarcazioni per la pesca piatta perché il loro metodo di pesca, chiamato “pulsvissen”, è stato vietato dall’UE nel 2019: con il “pulsvissen”, le reti non vengono trascinate sul fondo, ma dei fili alla fine della rete emettono impulsi elettronici. In questo modo, pesci piatti come il linguado e la sogliola vengono “sollevati” dal fondo e finiscono nella rete.

Oltre alle normative e ai cambiamenti politici, ci sono anche gli effetti macroeconomici della guerra in Ucraina. Il carburante è diventato troppo costoso per permettere alle imbarcazioni di uscire in mare, dice NOS.

Non solo, effetti preoccupanti anche per l’indotto:  i produttori di reti, i costruttori di imbarcazioni, gli esportatori e le aziende che lavorano il pesce e quelle che riforniscono ristoranti e supermercati non vanno bene.

La pesca nel Mare del Nord ha generato un giro d’affari di 344 milioni di euro nel 2021. Le aziende legate alla pesca hanno raggiunto un fatturato di 2,9 miliardi di euro nello stesso anno.

Il futuro? A quanto pare, il settore ittico sta spostando l’attenzione dal pesce fresco del Mare del Nord al pesce allevato e importato.

Anche l’identità dei villaggi di pescatori non se la passa bene: l’Olanda ha sei regioni di pesca dalla costa del Mare dei Wadden alla Zelanda. In luoghi come Urk, Katwijk e IJmuiden, la pesca fa parte profondamente dell’identità dei villaggi.

 

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