Secondo Guus Dietvorst, redattore politico di Nieuwsuur, la pandemia Covid rimarrà a lungo al centro dell’agenda politica, anche dopo le elezioni.

Tuttavia, la situazione con il Covid sembra stia spingendo i partiti a prepararsi per la prossima pandemia: quasi tutti i tredici partiti in corsa affermano di voler trarre insegnamenti da questa crisi per combattere meglio un’altra pandemia.

La politica non ha dimenticato il caos della scorsa primavera quando mancavano le mascherine, i tamponi e i prodotti sanitari, scrive Nieuwsuur.”Mai più, è l’idea. Molti partiti vogliono creare una “riserva strategica” da impiegare nel caso di una nuova emergenza sanitaria.

Le opinioni divergono su chi dovrebbe gestire le scorte: il PVV vuole mantenerle nei Paesi Bassi, così da non dover ricorrere al mercato estero, così come SP e VVD, mentre D66 e Groenlinks chiedono acquisti europei.

Non vogliamo più dipendere da poche grandi aziende farmaceutiche e paesi lontani come Cina e India: il programma CDA prevede che la produzione di protezioni e medicine deve avvenire in Olanda o in Europa.

D’altronde, la ragione di acquisti all’estero è soprattutto pratica: costruire una fabbrica interna è più complesso che riempire un magazzino e quest’ultima ipotesi non prevede cooperazione con altri stati, dice RTL.

Oltre a protezioni e medicine è importante anche avere una disponibilità adeguata di letti in ospedale, scrive il portale: Forum voor Democratie, ad esempio, sostiene l’aumento di letti in IC.

Tutti i partiti hanno programmi per aumentare la capacità sanitaria, ossia il numero di letti in ospedale oppure di personale pronto per intervenire in caso di emergenza. Alcuni partiti si concentrano sulla capacità dei GGD, importante per test e nella ricerca di fonti e contatti, scrive il GroenLinks.

Le zoonosi possono trasformarsi in vere e proprie pandemie, uccidendo milioni di persone e animali, dicono alcune formazioni politiche che vorrebbero maggior ricerca nel campo per poter pensare di prevenire future pandemie. In realtà, il Pvdd, il Partito per gli Animali, già nel 2017 metteva in guardia sul rischio di pandemie come quella del Covid.