The Netherlands, an outsider's view.

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I partecipanti al festino, avevano già tutti avuto il Covid, dice l’organizzatore

Tom Morris, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il festino a luci rosse di Bruxelles, che ha messo nei guai Jozsef Szajer, eurodeputato ungherese e braccio destro di Viktor Orbàn sarebbe stato “sicuro” perché i partecipanti avevano già tutti avuto il Covid, avrebbe detto l’organizzatore David Manzheley al portale fiammingo Het Laatste Nieuws.

David Manzheley, che ha organizzato il festino con 25 partecipanti dove era presente anche l’eurodeputato, non vede dove sia il problema perché tutti gli ospiti avevano già avuto il coronavirus.

Manzheley (29) organizza regolarmente sex-parties nel suo appartamento, ha detto a Het Laatste Nieuws, ma non era a conoscenza che uno dei suoi ospiti fosse un eurodeputato, ha aggiunto. “È amico di un amico. Alle mie feste invito sempre alcuni amici, che a loro volta portano alcuni amici, e poi ci divertiamo insieme “.

Mentre Manzheley ha affermato di rendersi conto che il raduno fosse illegale in considerazione delle restrizioni sul coronavirus, sostiene che tutte le precauzioni del caso erano state adottate.

Manzheley ha sostenuto, inoltre, che la festa era tra adulti consenzienti, quindi non c’era nulla di irregolare (a parte, ovviamente, le violazioni alle normative Covid)

Due persone, identificate solo come “D. O. (1977) e P. B. (1987) ”dal pubblico ministero, hanno invocato l’immunità diplomatica.

A tutti i partecipanti è stata inflitta una multa di 250e.