I sindacati del settore dell’assistenza sanitaria definiscono uno “spettacolo imbarazzante” i deputati che hanno lasciato l’aula per evitare il voto sull’aumento di salario ai sanitari, scrive NOS. La presidente della Camera Arib ha affermato che i parlamentari che non volevano partecipare alla votazione per appello nominale di ieri avrebbero dovuto annunciarlo.

“Gli operatori sanitari sono delusi dalla politica”, ha detto un portavoce del sindacato sanitario NU’91. Tutti in prima fila per applaudire ma nessun fatto concreto oltre alla retorica.

Jacek Magala di V&VN, l’associazione professionale di infermieri e assistenti, definisce la fuga dei parlamentari “uno spettacolo imbarazzante”. In un rapporto dello scorso giugno, il Consiglio economico sociale ha avvertito che la mancanza di aumenti di salario nell’assistenza sanitaria può avere conseguenze: nel 2022 è prevista una carenza di 80.000 operatori sanitari.

I costi per l’assistenza sanitaria aumentano di anno in anno ma il governo non sembra intenzionato a stare al passo: “Questa crescita dei costi sanitari non è sostenibile e non può essere organizzata a lungo termine”, ha detto lo scorso gennaio il ministro Hoekstra. Il costo del lavoro rappresenta circa il 62% della spesa sanitaria totale e il parlamento, benchè il sistema sia misto pubblico-privato, ha il compito di aumentare i salari.